Inaspettatamente

Sull'argomento del giorno non dico nulla se non che, leggo, "l'aggressore [di Berlusconi - n.d.A, dove A sta per Azazeel, logicamente] aveva anche in tasca uno spray al peperoncino e un crocifisso in metallo."

Ora, non commento l'atto in sè, mi limito a dire, che se un aggressione mediante statuetta del duomo è paradossale, un'aggressione mediante crocifisso scagliato sarebbe stato il non plus ultra dell'ironia... vabbè.

Saltando di palo in frasca,

chi di voi usa compulsivamente evidenziatori per studiare, avrà notato che quasi su tutti c'è una scritta sul lato, una scritta messa lì per prendere per il culo secondo me, non c'è altra spiegazione: "Reffilable - Recheargeble."

Come cazzo si fa a ricaricare un evidenziatore, forza,?!? Anzi no, come cazzo si fa ad aprirlo?!? Ci ho provato con le tenaglie a togliere la punta, non ci sono mai riuscito! E anche putacaso ci fossi riuscito l'unica cosa che avrei avuto in mente di fare sarebbe stata versare alcool etilico ad libitum per ricaricare il tutto! Nessuno ha idea di come diavolo si ricarichi un evidenziatore! Lo compri e vaffanculo, non so neanche che diavolo di sostanza sia! Per me esiste in natura la patina dell'evidenziatore, è tipo muschio suile pietre, il signor Pelikan la raccoglie, la ficca in tubetti, la distribuisce su larga scala e un povero stronzo come me la spalma sul libro finchè non finisce! E finisce subito, dannazione!

No, comunque, seriamente, se qualcuno ha  idea su come si faccia me lo dica, perchè sto pagando in evidenziatori tutti i regali di natale al cartolaio vicino casa mia.

Azazeel || 08:13 || lunedì, 14 dicembre 2009
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Sono TROPPO zen!

"Oi Azazeel, ma stai continuando ad andare in palestra?"

"No."

"Perchè?"

"... Ho perso fiducia in me stesso."

Azazeel || 20:26 || sabato, 10 ottobre 2009
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Ci si mette anche mia madre

"Allora papà, vedi che avevo ragione io, "eunuco" è un termine medico... Inoltre la definizione, oltre al deficit nei caratteri sessuali comprende anche alterazioni scheletriche..."

"Tipo?"

"La misura dell'ampiezza delle braccia, che normalmente è uguale all'altezza [come nell'uomo vitruviano di Leonardo, per intendersi], nell'eunuco è maggiore di 5 cm..."

Mia madre che lavava i piatti lì accanto, si volta, mi guarda a braccia allargate e commentadistrattamente  "ma tu hai le braccia più lunghe dell'altezza..."

"Grazie mà, io parlo di difetti ormonali e tu mi dici cose del genere... sai sempre dire la parola giusta al momento giusto... Comunque, inoltre gli eunuchi hanno alterazioni della distribuzione pilifera, essendo praticamente glabri..."

E mia madre di nuovo, per rifarsi della gaffe, ma dicendo il vero stavolta: "Ah, no, tu, grazie al cielo, sei una palla di pelo..."

Certo che io poi non sono normale...

P.s. Si può sapere chi sei tu che praticamente ogni giorno, entri nell'altro mio blog e da lì arrivi per leggere queste pagine [se tra l'altro lo fai apposta per evitare di lasciare tracce, ti dico che è un metodo poco furbo; digitare direttamente l'http sarebbe molto meglio]? A me qualche sospetto sulla tua identità sta venendo, ma se avessi ragione, non comprenderei il motivo di tale interesse per le mie cazzate. Comunque libera di far ciò che vuoi...

Azazeel || 16:11 || lunedì, 20 luglio 2009
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Storia in rima

Chi legge questo blog da un po', sicuramente si aspetta un mio commento cinico e astioso su S. Valentino.

Ecco, vorrei proprio farlo, ma onestamente non me ne potrebbe fregare di meno.

E' sabato sera, è S. Valentino, ho la febbre e continuo a fumare (leggi post sotto per capire).

Eppure, sì, una storia di S. Valentino ce l'ho.

"Il cane innamorato"

 Lui la guarda la scruta la rimira,

lei, non è per cattiveria che non si gira,

lui è solo un cane, un grosso cane marrone,

lei invece un vero e proprio scopettone.

Cesare, il cane, piangeva, abbaiava e guaiva,

allo scopettone che nell'angolo poltriva.

C'è amore e amore

amore tradito, amore ferito,

amore rabbioso, amore ardito,

ma l'amore tra un cane e una vecchia scopa, mi venga consentito,

sempre lì, immobile al suo posto

non può che essere un amore non corrisposto.

Ma magari, nei suoi occhi, mentre sollevava nuvole di polvere, lei danzava

 e così, leggiadra, mentre su e giù andava

lui anche solo a guardarla si incantava.

Poi un giorno lei fu sostituita e buttata

da una scopa elettrica era stata rimpiazzata,

 una di quelle con milioni di funzioni

che quando sono in azione fan quel rumore spaccamaroni.

Cesare la vide, non trovò più la sua amata

e un mozzico diede alla povera tata.

Gli fecero passare le pene dell'inferno

"cos'è preso a quel cane demente?"

urlava il padrone furente;

nessuno capiva che era solo per amore

che cesare ringhiava e impazziva di dolore.

L'amore tra cane e scopa, lo so, è strano,

ma in fondo non credo esista amore sano.

Ecco. Sappiate che è una storia vera, il cane di una mia collega è davvero innamorato di una scopa.

Un cane particolarmente poco furbo, sì concordo con voi.

Comunque basta, ho smesso di dir cazzate, mi vo a far una doccia, magari bella fredda, così non  penso che io anche a S. Valentino sono solo "come un cane" (dannata sfiga).

P.s. No, non mi piacciono le scope, se qualche burlone stesse già pensando a un brillante suggerimento... 

P.P.S. Nel file qui sotto canto e suono io, ultima chicca della serata 

  

Azazeel || 19:38 || sabato, 14 febbraio 2009
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Cos'è un secondo?

there

Mentre io e il Guè ci sediamo nel locale, mi guardo intorno per trovare un posacenere; la proprietaria si affaccia nella sala e ci chiede "Ragazzi cercate qualcosa?"

Il Guè subito pronto: "No, ci stiamo solo sedendo", io invece, rispondo con un laconico "Signora, tutti sono in cerca di qualcosa", ma forse troppo piano perchè lei mi senta; in ogni caso, si volta e va via. 

Frasi da pessimo film noir, che mi fanno sempre più scivolare in una sceneggiatura di serie z.

Mi volto e dico "Guè, il 2008 sarà più lungo di un secondo, ho letto, a causa del rallentamento della terra.-

Guè mi guarda con aria annoiata; io proseguo a sproloquiare -ma poi, capirai, un secondo in più toglie o aggiunge qualcosa ad un anno?"

"Dipende dal secondo. Potremmo star qui a raccontarci cazzate ore, ma non son domande da fare. Cosa vuoi fare allora, salvare il ragno o la farfalla?"

"Di che parli, Guè?"

"In una ragnatela c'è incastrata una farfalla, che fai, la salvi e lasci morire il ragno di fame, o la lasci lì e la condanni?"

"Non afferro il nesso con quello che ti avevo chiesto io."

"Son tutt'e due domande idiote."

Guè cerca di tirarmi su quella sera. Io non gli ho detto di esser giù, sono allegro, faccio battute stupide, ma è evidente che qualcosa mi tradisce, forse gli occhi.

Dicono gli occhi siano lo specchio dell'anima. Io non ci ho mai creduto. Se così fosse io avrei un'anima trasparente.

 Forse la mia anima è trasparente davvero, però.

Forse la mia anima non esiste neanche davvero, però.

"Guè, lo sai che mi fa schifo la birra, son astemio."

"Le tue solite cazzate sull'esser sempre padrone di se stessi, sul non avere debolezze... certe volte penso che ubriacarti di brutto potrebbe anche farti bene."

Vorrei raccontargli perchè io sono così sulla difensiva, Guè è un amico, ma non riesco, per tanti motivi;

vorrei dirgli che c'è una persona per cui sono così importante e, al tempo stesso, così insignificante; una persona che è semplicemente tutto ciò che vorrei; una persona per la quale, purtroppo, mi sento sempre inadeguato, quella stessa persona che già tanti anni fa mi aveva fatto capire brutalmente, senza parole (quanto mi hai fatto male allora, non riuscirò mai a spiegarlo),  che il mio massimo non sarebbe mai stato abbastanza, il mio meglio non sarebbe mai stato sufficiente,

così, certi giorni, mi pesa semplicemente esser me.

Quel secondo in più, lo passerei a guardare in cielo, cercando disperatamente una stella cadente, la prima della mia vita, per esprimere l'unico mio desiderio,

ma so che con i fuochi dell'ultimo dell'anno, in cielo non vedrò nulla

e allora lo passerò a occhi chiusi;

in fondo qualcuno disse una volta che l'anima è piena di stelle cadenti,

magari anche un'anima trasparente,

magari anche un'anima inesistente.

Just like all I loved, I'm make believe; imagined heart, I disappear; seems... no one will appear here and make me real (proprio come tutto ciò che ho amato, sono solo immaginario; ho immaginato un cuore, sono scomparso; sembra... che nessuno apparirà mai qui e mi renderà reale - "This time imperfect", A.F.I.)

Azazeel || 11:47 || martedì, 23 dicembre 2008
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Dalle medie all'università è solo un lungo viaggio in autobus

 

Sì, perchè io me lo ricordo alle medie, che c'eran tutti i ragazzini che si vantavano del loro birillo.

E c'era quello che l'aveva lunghissimo, quello che l'aveva come un traliccio della corrente, quello che l'aveva a pois, quello che l'aveva al gusto puffo e liquirizia, quello che l'aveva così, quello che l'aveva cosà, quello che se l'avesse avuto come diceva lui, avrebbero dovuto riscrivere le leggi, non solo della biodinamica, ma anche quelle sulla forza di gravità...

Insomma, si esagerava palesemente. Da bambini, si esagerava sul birillo.

Poi si cresce. Si va all'università, si studia, ci si ingobbisce, si diventa un po' nerd, ma ci si insignorilisce, chè le buone maniere hanno un peso nella vita.

Perciò capita di assistere a discussioni come:

"Sì, sì, ridi quanto vuoi, ma tu non hai idea dei libri che leggo io!"

"Sta zitto, che se vedi la mia libreria, te ne vai piangendo!"

A me, personalmente, facevano ridere di più le stronzate sulla dimensione del birillo.

Azazeel || 09:15 || sabato, 28 giugno 2008
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L'ispiratore

Come mai Azazeel incontra sempre persone strane, che gli dicono cose ancora più strane?

Risposta:

Non ne ho idea.

Dopo aver scoperto poco tempo fa di essere spiato (ebbene sì; è una storia lunga ), oggi l'ennesimo atto di "La gente che viene a contatto con me è folle (o forse lo diventa)"

Oggi io e altri miei colleghi siamo rimasti all'uni per una lezione supplementare e siamo quindi andati a pranzo insieme.

Mentre usciamo, dico ad alta voce a un collega: "No, ma io sono rimasto qui, per stare con Clelia, perchè altrimenti non so a che piano siamo..."

Faccio tre passi e una signora mi si pianta davanti e con occhi tra il lacrimevole e il commosso mi fa:

"Che cosa bella che ho sentito!!!"

E io già immaginavo volesse cazziarmi di brutto per qualche cosa detta prima ( e vi assicuro ce ne sarebbe stato motivo),

perciò rimango interdetto e sto fermo con faccia inebetita, assieme ai miei colleghi.

Questa continua a sorridere e io chiedo timido:

"Ma perchè, che ho detto?"

tizia:

"Che sei rimasto per stare con lei..."

io:

"No signora... Ha capito male... Ora mi sembra anche brutto dirlo perchè le spezzerò il cuore, ma stavo dicendo che è lei che si ricorda dove dobbiamo fare lezione, altrimenti io mi perdo!"

E per un colpo di follia altrui Azazeel fece l'ennesima brutta figura della sua vita.

Poi sono io quello strano.

Azazeel || 17:22 || mercoledì, 12 marzo 2008
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Perchè??

 

Perchè sul dizionario della lingua italiana compare un'oscenità linguistica come "sclerare" e non la parola, ormai di uso comune, dopo 18 anni di Simpson "bacarospo"?!?

Mio padre mi chiama bacarospo, pretendo di esser definito nel vocabolario!

Perchè il mio libro di fisiologia censura di netto la parola "anale", sostituendola in ogni dove con la parola "aborale"?!? Eppure il mio libro di anatomia nominava "il canale anale", non ho visto nessuno scandalizzarsi.

Probabilmente i fisiologi autori del mio libro, avranno anche sostituito  la parola  vagina con  "patata" e la parola pene  con "birillo", devo controllare. Alla faccia della serietà scientifica...

Ma soprattutto,

mio nonno (il mio mitico nonno, che tra le altre cose, a 72 anni suonati ha ancora i pettorali definiti e la tartaruga sugli addominali, potete credermi!) perchè a domanda

"Nonno cosa stai guardando?"

risponde (intendendo il film su Caravaggio)

"Un bellu film sopra Scarafaggio, u pitture!"

lasciandomi piegato a ridere, assieme a mia zia per 10 minuti buoni?!?

bart nevermind

Azazeel || 07:43 || lunedì, 18 febbraio 2008
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Ci sono molti modi

 

Nuovo letto, nuova vita (forse).

Sono passato da un materasso che sembrava una pagnotta di das fresco, a uno che ha la stessa consistenza di una tavola di legno. Voi penserete sia una cosa da nulla, invece il cambiamento è traumatico.

Oggi mi sono svegliato col braccio formicolante, per aver dormito sul fianco. Ovviamente, la paranoia mi ha fatto subito pensare che avessi compresso il nervo radiale e avrei perso il 90% dell'uso del braccio,

Maledetta anatomia, non lascia nessun momento di distrazione.

Anche ieri, guardando le radici di un albero, devo aver fatto una faccia strana, tanto che mio padre mi ha chiesto

"Che c'è?"

E io: "No... bè... è che le radici di quell'albero sembrano le arterie intestinali."

E mio padre: "Ah, le mesenteriche."

Un grazie a mio padre, che a parte il risolino inziale, non mi ha fatto sentire completamente idiota.

 

Citazione del giorno:

"Non sai che l'amore è una patologia?

Saprò come estirparla via.

Lo so; lo so che il mio amore è una patologia

vorrei che mi uccidesse ora."  ( "Ci sono molti modi" - Afterhours)

P.S. "Ballate per piccole iene" degli Afterhours mi sta ossessionando. Quella visione cupa e distorta di tutti i rapporti interpersonali... cacchio, avrei potuto scriverli io i testi (ma di certo non sarebbero venuti altrettanto bene, perchè io "ho tutto in testa, ma non riesco a dirlo")

 

Azazeel || 10:00 || giovedì, 20 settembre 2007
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Black Balloon

Surreale eppure vera conversazione su MSN tra me e un mio collega, ateo e totalmente privo di qualsivoglia ideale come me

G: Vorrei un abbraccio da dio

Io: Eheh... Beh sì, suppongo sarebbe piacevole

G: Risolverebbe un sacco di problemi... Il dubbio... E tanta gente si comporterebbe bene e non sbaglierebbe più

Io: Non vuol dire che prenderebbero la decisione giusta. O che comunque la prenderemmo noi.

G: Io voglio un abbraccio. Ne ho bisogno. E poi magari dio è femmina.

Io: Se dio esiste è completo. E' sia maschio che femmina. Quindi non ha bisogno di nessun altro. E se non sa cos'è il bisogno non comprende il dolore che ai bisogni è sotteso. Se dio esiste vive nella più totale inconsapevolezza.

G: ........ Fredda macchina del cxxxx.

                                                                                                                                    Black Balloon - Goo Goo Dolls

Azazeel || 21:15 || domenica, 02 settembre 2007
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