A Silvio

Silvio,

ma se davvero non vuoi andare in tribunale,

perchè non la smetti di commettere reati?

Semplificheresti la vita a tutti.

(Bondi, per lei in caso la riscrivo in endecasillabi così finalmente pubblica una poesia decente).

Azazeel || 17:41 || mercoledì, 07 ottobre 2009
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He who spawned the furies

L'uomo, non l'essere umano, si badi bene, è generalmente un cretino.

La donna, si badi bene, la donna proprio, è generalmente una stronza.

Quando un uomo e una donna, cretino lui e stronza lei, si incontrano e si piacciono un po' l'un l'altro, la chiamano "grande storia d'amore".

Se non si piacciono la chiamano "delusione".

Poi capita che un cretino diventi consapevole.

Lo chiamano "flagello divino".

Io ve lo dico, non esiste essere più cattivo, iroso e calcolatore di chi è stato costretto a diventarlo.

Quindi, Azazeel da oggi, avendo aperto gli occhi per benino, cambia registro

1.  I pronomi personali, in ordine, sono "io, tu, egli, noi, voi, essi". Se "io" viene prima di tutti gli altri, un motivo c'è.

2. Se sei una donna, sappilo, io ti tratterò male. Quando mi chiederai "perchè" ti risponderò soltanto: "Io sono la punizione per qualcosa che hai fatto in passato. Oppure un avvertimento per qualcosa che farai in futuro."

3. Se sei uomo non credere che solo per questo avrai il mio rispetto. Anzi, ritieniti fortunato se non piscerò sulle maniglie della tua auto, perchè d'ora in poi il maschio alfa sono io.

4. Hai problemi su chi sia il maschio alfa? Ok, io sono quello alto 1 m e 80, che ti farà il culo. Sì, proprio quello che non riesce a passare dalla porta perchè ha le spalle troppo larghe, bingo. Credo sia il tuo giorno fortunato, sai?!

5. Azazeel ascolterà almeno una canzone di grind/brutal/death metal al giorno, perchè il mal di testa lo rende ancora più incazzoso.

6. Manipolatore. Sguardi, gestualità, timbro di voce, tutto sarà calcolato. Falsità a palate, ne ho ricevuta fin troppa, è il tempo di restituire.

Azazeel || 13:20 || sabato, 02 maggio 2009
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Sfogo dal basso ventre

Sindaci che letteralmente si pagano le mignotte coi soldi del comune;

politici e manager nominati da politici che si autoelargiscono sostanziosi premi in denaro per "gli ottimi risultati conseguiti", mentre la nazione intera va inesorabilmente allo sfascio;

micidiali facce di culo che si presentano in tv proclamando "tolleranza zero" contro la mafia e io li guardo e mi chiedo se l'espressione "tolleranza zero" abbia quindi da poco cambiato senso e ora voglia dire "noi con questi signori ci facciamo ottimi affari, ci hanno anche fatto vincere le elezioni e ora ne aggiungiamo qualcun altro a parlamento e consulta, perchè devono pur tutelare i loro diritti";

io che non faccio nomi perchè ho paura che la libertà di parola in realtà stia diventando libertà sulla parola, chè finchè stai zitto e subisci è tutto ok, ma se provi a ribellarti magari ti censurano, ti querelano e siccome loro si possono permettere infinite schiere di avvocati, va a finire che rimani pure in mutande, perchè hai sussurrato - sussurrato, mica gridato- uno "stronzo" che si meritavano in toto...

E allora sai che ti dico? Che io orgoglio nazionale non ne ho neanche una briciola, perchè una nazione che non dà rispetto ai propri cittadini, ma che li tratta come una massa di sudditi da cui cavare anche l'ultima stilla di sangue, non può, non deve, a sua volta ricevere rispetto.

Quindi 'sta nazione la sfrutto fin dove posso, prendo la mia laurea in medicina che si può spendere in tutto il mondo (perchè da che mondo è mondo una panza è una panza, un torace è un torace e un onfalocele è un onfalocele - tiè, vi ho anche messo la parolona difficile con cui stupire amici e conoscenti e siccome sono stronzo mica ve lo dico cosa vuol dire-) e spero di andarmene il più lontano possibile.

Chiamatemi codardo, chiamatemi come volete, ma quest' Italietta morente mi dà sempre più la nausea.

Mi ci vedo proprio in Canada, a guidare una bella slitta trainata da tanti bei cagnoloni...

muta di cani

 

Azazeel || 22:13 || giovedì, 25 settembre 2008
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Non c'è nulla di buono in un addio

 

Sono appena uscito dai 3 giorni più stressanti della mia vita.

Ho visto cose che voi umani...

Cos'ho fatto?

Lo scrutatore.

La prima e l'ultima volta, per inciso.

Ho avuto a che fare con digos, guardia di finanza, poliziotti ( a proposito ma le barzellette perchè sono sui carabinieri? E' evidente che i comici non hanno mai parlato con un poliziotto), rappresentanti di lista - a parte uno della lista di Grillo, da prenderli a colpi di stivale sulle gengive questi ultimi - , vecchi rincoglioniti a migliaia... sempre stando bene attento a fare le cose a norma di legge, sempre col fiato sul collo da parte di tutti, sempre con l'ansia che i conti non risultassero...

Una sola cosa mi vien da dire; senza entrare nel merito del risultato politico,  sappiate che il buon 75% delle persone che va a votare ha enormi problemi, tali da metter in serio dubbio la loro sanità mentale ( "e l'avevamo capito dai risultati", ribatteranno in molti).

 

P.s. / Edit

Una domanda:

Qualcuno saprebbe dirmi chi ha stampato le schede di voto regionali e messo a punto il sistema di votazione con voti disgiunti e altre vaccate varie?

E' attualmente rinchiuso in un manicomio criminale,  vero?

                                                                                                                  Hinder - Nothin' Good About Goodbye

Azazeel || 21:36 || martedì, 15 aprile 2008
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Ogni Silenzio

 

Geniale, agrodolce vignetta sulle mitiche "Sturmtruppen" di Bonvi:

 

                                                                                                           (Tratto da "Achtung Sturmtruppen" di Bonvi)

  ...e non aggiungo altro.

          Soundtrack: "Ogni Silenzio" - Petrol

Azazeel || 09:45 || mercoledì, 13 febbraio 2008
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Never Say Goodbye

 

Quando guardo Braveheart, ogni volta che lo guardo, il sangue mi ribolle.

Come tutte le volte di fronte alle ingiustizie, mi infurio e divento violento. E sì, lo ammetto, io letteralmente godo (non temete, è una forma di catarsi) quando William Wallace comincia a sgozzare un po' di Inglesi.

Io odio le ingiustizie. Sento lo stomaco contorcersi e i muscoli irrigidirsi, comincio a parlare veloce e sempre più forte, finchè la mia voce è più simile a un ruggito che a un qualcosa di armonico.

Ogni volta che vedo un telegiornale vado in escandescenze e la cosa che mi fa definitivamente perdere le staffe è la reazione di mia madre, che temendo che un giorno io commetta qualche gesto veramente ma veramente grave e sconsiderato, mi comincia a urlare contro di <<calmarmi, perchè non devo prendermela così, che non posso cambiare le cose e che comunque questi discorsi neanche mi riguardano>>. Certe volte lo fa anche quando commento in tranquillità, col risultato di farmi seriamente girare i maroni.

Di solito il mio idealismo perde contro il suo cinismo realista e io me ne esco una delle mie classiche frasi, una di quella che i miei amici, parenti e conoscenti mi hanno sentito ripetere un centinaio di volte:  "non si può sempre subire" (le altre, per la cronaca, sono "ci vole fortuna macari pii friire l'ova" cioè "ci vuole fortuna pure per friggere le uova" e "tutto fa un po' male", la seconda rubata a una canzone degli Afterhours).

Sì forse è vero, il mio senso della giustizia, nella sua manifestazione così fisica e viscerale è un residuo della mia adolescenza ( e qui Giovanni, il mio caro collega ed amico sottolineerebbe i mie 20 anni anagrafici, a raffronto dei miei, secondo lui, 15 anni effettivi), ma se diventare maturo, vuol dire abituarsi all'ingiustizia, imparare a chinare la testa ai torti, da quelli piccoli a quelli grandi, se vuol dire interessarsi solo ai problemi che mi riguardano in prima persona, preferiso rimanere un adolescente.

Che poi cosa pretendevano? Dopo anni passati al classico, dopo che mi hanno fatto amare l'Iliade, l'Odissea, dopo avermi fatto studiare Platone e Socrate, come posso non provare ammirazione per gli uomini d'azione, tanto da voler essere anch'io uno di loro?!?

Perchè, come recita una frase di Braveheart: "Sì è vero, forse, chi oggi non combatte sopravviverà. Per un po'. Ma un giorno, tra molti anni, forse, moribondo si agiterà nel suo letto e pregherà per barattare tutti quegli anni vissuti, con la possibilità di aver combattuto oggi. Perchè possono toglierci la vita, ma non possono toglierci la libertà"

 

                                                                                                                         Never say goodbye - Bon Jovi                

Azazeel || 22:35 || domenica, 30 dicembre 2007
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